domenica 18 luglio 2010

Panico PGT!


Seconda assemblea pubblica, l'altroieri sera, organizzata da tutte le opposizioni unite al Centro Civico di Redecesio, per presentare la proposta di Piano di Governo del Territorio - PGT - che il Sindaco e la sua Amministrazione vogliono imporre alla cittadinanza di Segrate. Eravamo pochi, purtroppo, complici il caldo, la semifinale dei Mondiali, la generale assuefazione della gente al sopruso dei forti.
La rappresentazione schematica del PGT prevede il riempimento - non saprei come altro definirlo - delle poche aree agricole residue del nostro territorio con edilizia residenziale a prezzo di mercato. La prospettiva è terrificante, diventeremmo uno dei Comuni più cementificati d'Italia. A questo si aggiungono le drammatiche ricadute dell'aumento di ogni possibile inquinamento (acustico, per polveri sottili, anidride carbonica ecc.) dovuto a un incremento pesantissimo della popolazione: da circa 34000 a oltre 51000 abitanti!
Le opposizioni, tutte unite in questa iniziativa, stanno quindi preparando una diffusa raccolta di firme per cercare di convincere il Sindaco e la sua Giunta edilizia a non insistere in questa scellerata politica di cementificazione del nostro territorio.
Noi vogliamo che a Segrate non si costruiscano altre case (anche perché quelle in costruzione non si stanno vendendo, vedi Segrate Village o Santa Monica).
Noi vogliamo che le aree industriali dismesse siano riqualificate e destinate alla ricerca, all'aggregazione di anziani e giovani, al volontariato.
Noi vogliamo che si possa rivedere la viabilità di Segrate nel suo complesso, critica oggi, terrorizzante domani con l'arrivo della Bre.Be.Mi e della Nuova Cassanese.

Saverio Lombardi Vallauri
Paola Monti - Aria Nuova - Segrate Domani

venerdì 16 luglio 2010

Sogno di un P.G.T. di mezza estate.

Sono le 21 del 7 luglio e mi incammino verso il Centro Civico di Redecesio per partecipare al secondo incontro sul PGT di Segrate organizzato dalle forze di opposizione. Le poche centinaia di metri che percorro sono immerse in un atmosfera spettrale priva di persone che probabilmente sono in casa a guardare la semifinale di coppa del mondo. L’afa la fa da padrona causandomi sindromi vertiginose e l’unica luce viva è la luminosissima Venere che mi precede nel crepuscolo.
Entro nel Centro Civico e crepuscolo è proprio la prima impressione che i miei sensi percepiscono dopo aver constatato la scarsa platea intervenuta all’evento.  Sono i soliti noti ovvero gli organizzatori e i pochi residenti con senso civico superiore alla media.
L’intervento comincia con l’apertura del Prof. Giove che introduce l’Ing. Ancora con le sue slide sul Pgt. La presentazione risulta encomiabile sotto l’aspetto tecnico ma personalmente la visione delle solite cartine colorate a delineare il disastro ambientale a cui verremo sottoposti mi fa sentire come una comparsa del distopico film “L’ultima spiaggia”. Mi guardo intorno e mi accorgo che le reazioni delle persone vanno dallo sguardo fisso nel vuoto, alle mani sulla faccia di Fusilli (disperazione o afa?)  a piccoli gruppetti di politici che parlano tra loro. La situazione personalmente è insostenibile, mi accingo a chiedere la parola quando viene richiesta una valutazione al ex Sindaco De Gaspari.
E’ la prima volta che ho il piacere di sentirlo parlare e con interesse comincio ad intuire che finalmente vengono fatte delle considerazioni di tipo politico sul PGT e non solo tecniche.
Il Piano di Governo del Territorio sviluppato in centinaia di pagine e infarcito di termini come "perequazione" e "diritti volumetrici" è una rivoluzione, che manda in pensione il vecchio concetto di piano regolatore (roba da comunismo come dice l’ass. Masseroli di Milano) e rischia di trasformarsi in una colata di cemento per una città che si sogna abitata oltre 50.000 abitanti . Alla base di questo cambiamento sta la separazione fra il diritto di edificabilità che può esistere su un terreno e il terreno stesso. Benvenuti nel magico mondo delle perequazioni e della deregulation.
Perequazione potrebbe essere la parola magica affinché il comune possa ottenere dei servizi a costo zero, in cambio dei diritti volumetrici, dal momento che il Comune soldi non ne ha. Dall'altra parte, però, l'aver distinto il diritto a edificare dall'edificio stesso crea un giro di soldi immediato. Non ho bisogno di avere in mano il bene realizzato per guadagnare, mi basta solo la possibilità di realizzarlo. In fondo è un'opera di cartolarizzazione e loro sperano nelle banche per la commercializzazione del valore che si è venuto a generare. Il rischio è quello di cadere in mano ai grossi gruppi finanziari che hanno il potere di investire nei futures, o di offrire la possibilità alla criminalità organizzata di reimpiegare i capitali sporchi. Non intendo dire che si vogliano deliberatamente favorire questi gruppi, dico solo: stiamo attenti, perché quanto più si de-materializza un bene, tanto più difficile diventa tracciarne i flussi di denaro.
A questo punto azzardo delle ipotesi sulla mancata partecipazione dei cittadini ad assemblee pubbliche a riguardo.
E’ ormai palese che la Finanza la fa da padrona e che il concetto di distinzione di “Classe” tra chi vive del proprio lavoro e da chi possiede il Capitale sta riaffacciandosi. L’operazione geniale della classe dominante è di aver trasformato i lavoratori in piccoli borghesi che illudendosi di essere  proprietari  della propria abitazione , a costo di immani sacrifici, o investendo tramite le banche  piccoli risparmi sono diventati inconsapevolmente complici del sistema e quindi difendendo il sistema stesso. Questa "democratica non-libertà" permea tutto di sé, niente le sfugge, neanche gli strati tradizionalmente anti-sistema come la classe operaia, che si è pienamente integrata nel sistema stesso. E' solo per merito dei disperati che ci è data una speranza, quelli che non sono ancora stati fagocitati dalla società repressiva.
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico, è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c'è un controllo democratico dell'industria, del commercio, delle banche, di tutto.
Per questo motivo che chiedo alla classe politica e alla lista civica a cui appartengo di affrontare i problemi su 2 livelli.
Il primo sicuramente di ascolto ai problemi contingenti del territorio ma parallelamente anche una discussione improntata a livello più elevato. Metaforicamente parlando:
Se fossi un meccanico e un cliente mi chiedesse di riparagli l’autovettura la prima cosa da farsi è riparagliela ma contemporaneamente spiegargli che ha scelto un modello di scarsa qualità e se in futuro non sarà più oculato nella scelta sarà costretto a sobbarcarsi costi aggiuntivi.
Se omettessi una delle due cose o perderei il cliente o sarei intellettualmente disonesto.

Bruno Barsanti
Aria Nuova - Segrate Domani.

lunedì 5 luglio 2010

Dio ci scampi dal PGT!!!

Ieri sera, alla Cascina Commenda, le forze di opposizione unite hanno organizzato un'assemblea pubblica per cercare di spiegare ai cittadini che cosa siano il Piano di Governo del Territorio (PGT) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che l'Amministrazione del Comune di Segrate sta preparando e che determineranno l'evoluzione del territorio del Comune per i prossimi cinque anni.
L'idea dell'assemblea, che sarà replicata il prossimo 7 luglio alle ore 21 al Centro Civico di Redecesio, è nata dopo che è risultato evidente il desiderio dell'Amministrazione Comunale di non far sapere ai cittadini segratesi che cosa sarà dello spazio in cui vivono, lavorano, respirano, crescono i loro figli, cercano di stare in salute.
Infatti, l'assemblea precedentemente organizzata dal Comune si era svolta la sera dell' 1 giugno scorso, prefestivo, e ne era stata data comunicazione ridottissima. In aggiunta a questo, la presentazione che l'Assessore Zanoli e i suoi tecnici avevano approntato era di difficilissima lettura e comprensione, con caratteri minuscoli, una notevole sufficienza nelle spiegazioni, un percepibile senso di fastidio da parte dei relatori difronte alle legittime richieste dei cittadini presenti - pochi, per l'appunto.

Tanto per rendere chiara l'importanza dell'argomento, si tratta del progetto di costruire, costruire, costruire e poi ancora costruire case, case, case e ancora case su un territorio già pesantemente urbanizzato.
E strade, strade, strade e ancora strade per far passare macchine e camion, macchine e camion, macchine e camion e ancora macchine e ancora camion attraverso un territorio che già è altamente inquinato da quasi ogni punto di vista (anidride carbonica, polveri sottili, ossidi vari, rumore).



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I tempi per sollevare obiezioni sono strettissimi, e l'Amministrazione lo sa perfettamente. E' sua precisa volontà far passare il tutto sotto il più stretto silenzio, disarmando così la cittadinanza dell'unico strumento che ha per cercare di moderare la scellerata strategia edilizia del Sindaco e dei suoi sodali.
A questo proposito, per evidenziare come siano possibili scelte diverse, segnaliamo che alcuni Sindaci dei Comuni confinanti con Segrate (Pioltello, Cernusco, Vimodrone) hanno da poco convocato la cittadinanza per dire che si impegnano a non costruire un solo metro quadro di edilizia in più nei loro territori e a favorire lo sviluppo di agricoltura che produca beni per le loro comunità a, così si dice, "chilometri zero", cioè da consumarsi dove sono stati prodotti.
Ma il nostro Sindaco e i suoi sodali hanno ormai sviluppato una preoccupante bramosìa per gli oneri di urbanizzazione che la nuova edilizia deve riconoscere alle casse del Comune e hanno messo in piedi una gestione della cosa pubblica (che non è loro, ma di tutti noi) che non riesce a fare a meno di questo flusso di denaro.
Peccato che sia come vivere al di sopra del proprio reddito e usare l'eredità del nonno per fare la spesa.
Peccato che, oltre a peggiorare la vita di chi c'è adesso, si ipotechi il futuro di chi deve ancora arrivare...
Le forze di opposizione si impegnano a lavorare unite - tutte unite! - per raccogliere le obiezioni dei cittadini e trasmetterle all'Amministrazione Comunale, per cercare di fermare lo scempio del nostro territorio e l'attentato alla salute di tutti noi.
E adesso, che parlino i dati, in modo che ognuno possa capire quanto sia devastante, pericolosa e del tutto immotivata la "cupio edificandi", la bramosìa edificatrice della nostra Amministrazione...

Saverio Lombardi Vallauri
Aria Nuova - Segrate Domani