lunedì 12 settembre 2005

Occupazione abusiva area “ex dogana” Via Giotto detta “Duina”

Il Consigliere Cesare Lenisa

Segrate, 12 settembre 2005
Oggetto : Occupazione abusiva area “ex dogana” Via Giotto detta “Duina”
Al Sindaco di Segrate, sig. Adriano Alessandrini
Al Presidente del Consiglio Comunale, ing. Saverio Candito
Ai sensi del T.U. sulle autonomie locali, dello Statuto comunale e dell’art. 47 del vigente
Regolamento del Consiglio comunale viene presentata la seguente

MOZIONE

Da iscrivere all’ ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale dedicata ad
interrogazioni e mozioni

PREMESSO CHE

  • Nel numero del 28 giugno scorso il quotidiano locale “Il Foglio” ha denunciato l’occupazione abusiva da parte di ignoti della area dismessa ( di proprietà privata ) denominata “vecchia dogana o vecchio intermodale”, delimitata dal muro di cinta che costeggia Via Giotto. Tale area trovasi in uno stato di degrado inaccettabile, tanto da poter essere definita “favela”.
  • Che tale situazione è nota sia all’ assessore alla polizia locale Cav. Benito Ruju ( si vedano Sue dichiarazioni su Il Foglio ) sia al Comandante della Polizia Locale Lorenzo Giona ( si vedano Sue dichiarazioni su “La Gazzetta della Martesana” del 4 luglio ).
  • Che tale presenza costituisce un pericolo per l’ incolumità degli ignoti abusivi stessi, a causa della fatiscenza delle strutture occupate e della presenza di oggetti pericolosi.
  • Che fra i suddetti ignoti abusivi si trovano cittadini extracomunitari presumibilmente sprovvisti di permesso di soggiorno, in violazione delle vigenti leggi in materia di immigrazione.
  • Che ignorare il problema non significa dimostrare pietà e tolleranza nei confronti di esseri umani, ma accettarne un degrado fisico e spirituale incompatibile con i diritti fondamentali dell’ individuo tutelati dalla Costituzione.

E CONSIDERATO CHE

  • Il perdurare di tale situazione di degrado costituisce palese violazione delle leggi in vigore, oltre ad essere fonte potenziale di insicurezza e disagi per la cittadinanza.
  • Se il problema non verrà affrontato in tempi rapidi il numero degli occupanti abusivi potrebbe crescere nel tempo, anche in seguito agli sgomberi avvenuti lo scorso luglio nei campi abusivi di Via Triboniano e Via Capo Rizzuto a Milano.
  • Oltre alla violazione della legalità esiste un potenziale rischio di emergenza sanitaria per gli abusivi e la cittadinanza dovuta all’ assenza delle minime condizioni igieniche nell’area occupata abusivamente ( si vedano i casi di Epatite A in Via Triboniano, denunciati dal Corriere della Sera dell’ 11 settembre ).
  • Lo scorso 18 luglio si è tenuto un vertice in Prefettura con i rappresentanti del Comune di Milano, Provincia e Regione per definire le aree dell’ hinterland milanese ove creare campi di accoglienza per i suddetti sfollati di Via Triboniano e C. Rizzuto.
  • Esiste anche un campo abusivo abitato da circa 70 nomadi ai limiti del territorio comunale, nella Cascina Bareggiate di Pioltello, la cui presenza potrebbe aggravare i succitati problemi sanitari e di ordine pubblico.

PRESO ATTO

  • Della disponibilità espressa dal Sindaco Alessandrini per l’ assegnazione di un area comunale per ospitare nomadi e/o extracomunitari in regola coi permessi di soggiorno e senza precedenti penali ( intervista al Corriere della Sera del 23 luglio ).

TUTTO CIO’ PREMESSO

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
  • Ad effettuare un censimento degli occupanti abusivi dell’ area “vecchia dogana e intermodale”, a rilevarne le generalità ed il possesso o meno dei permessi di soggiorno, coinvolgendo anche le istituzioni demandate al mantenimento dell’ordine pubblico.
  • A far sgomberare l’ area ed a far abbattere eventuali strutture costruite abusivamente, onde evitare il ritorno degli sfollati. Ad obbligare la proprietà dell’area a dotarsi di appositi servizi di vigilanza privata per evitare future occupazioni.
  • Per il breve periodo, ad individuare sul territorio comunale delle strutture pubbliche e/o private, atte ad ospitare in modo sano e decoroso gli sfollati in regola coi permessi di soggiorno, attivando gli uffici competenti.
  • Per il medio periodo, a definire di concerto con le altre istituzioni preposte ( prefettura, comuni limitrofi, provincia e regione ) un progetto di accoglienza e di integrazione per i suddetti sfollati, compatibile con le esigenze della popolazione residente.
  • Ad esprimere un progetto di riqualificazione per l’area “vecchia dogana e intermodale” che giace in stato di abbandono da oltre trenta anni.

Dott. Cesare Lenisa

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