lunedì 14 novembre 2005

Rapporto fra Comune e cittadini, Ambiente, Mobilità

Il Consigliere Cesare Lenisa


Segrate, 14 Novembre 2005

Al Presidente del Consiglio Comunale, ing. Saverio Candito
Con riferimento alla convocazione del Consiglio Comunale per la data del 17 novembre,
per la trattazione delle Linee programmatiche 2006, viene presentato il seguente


ORDINE DEL GIORNO

Punto 1 : Rapporto fra Comune e cittadini
Giusti i principi espressi. Propongo anche un ruolo più attivo delle Circoscrizioni quale
strumento naturale di ascolto delle necessità dei cittadini da parte dell’amministrazione,
oltre a quello indicato di “gruppi di cittadini portatori di interessi”. Senza voler sminuire
l’importanza dei movimenti nella città, è corretto utilizzare in modo proficuo gli organi
istituzionali preposti. La comunicazione comune-cittadini deve essere intesa in modo
funzionale e non propagandistico, contenendone i costi superflui.

Punto 2 : Ambiente
Corretti i concetti espressi, positivo l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata e di
risolvere il problema delle rotte aeree “in accordo con i sindaci dei comuni vicini”, metodo
non seguito fino ad oggi.

Punto 3 : Mobilità
Ad integrazione di quanto espresso, propongo i seguenti interventi sulle infrastrutture
viarie :

  • Creazione di una rotatoria sulla Via Di Vittorio all’incrocio con la Via Morelli prima che abbiano inizio i lavori di urbanizzazione della Boffalora, con l’obiettivo di garantire l’uscita in sicurezza ai residenti del Quartiere Mulini.
  • Creazione del senso unico sulla Via “Panperdù” dal medesimo quartiere verso il Villaggio Ambrosiano, data la scarsa larghezza della via e la pericolosità dell’incrocio. Tale senso unico garantisce ai residenti dei Mulini l’accesso alle scuole ed agli esercizi commerciali.
  • Ultimazione urgente dei lavori sulla SP 160 Vimodrone-Mirazzano, fermi da tempo all’altezza di Milano San Felice e per i quali non vi è un progetto preciso.
  • Vietare il passaggio e la sosta degli autoveicoli con peso superiore ai 35 q. sulla Via Morandi per ridurre inquinamento ed i continui danni all’arredo urbano.
  • Obiettivo di lungo periodo deve essere la creazione di una viabilità alternativa per il traffico di attraversamento che oggi passa sulle SP Cassanese e Rivoltana, in modo tale da destinare le stesse al traffico locale e riunire così i quartieri della città.
Il Piano parcheggi indicato deve prevedere posti auto riservati ai residenti in quei quartieri
ove vi è forte presenza di autoveicoli provenienti da fuori comune, ad esempio a San
Felice ( detta “sosta parassitaria” nel documento di programmazione ).
Discutibile, sovrabbondante ed antieconomica la scelta di nominare un “mobility manager”
in un comune delle nostre dimensioni, quando ci sono già un assessore dedicato ed un
dirigente di settore trasporti.

Punto 4 : Politiche Sociali
In aggiunta a quanto correttamente programmato, propongo la creazione di un Centro
anziani nella zona di Segrate Centro, ad esempio nello stabile del Comune vecchio che si
renderà libero con la nuova sede pronta nel 2006.
Viene proposta inoltre la riconversione dell’inutilizzato mercato coperto a Lavanderie in
Centro Civico con annessa biblioteca.

Punto 5 : La sicurezza dei cittadini
Propongo di effettuare anche un azione sulla proprietà dell’area ex-dogana affinché, in
attesa di un piano di riqualificazione della stessa, metta in atto tutte le misure necessarie
ad evitare l’occupazione e presenza abusiva di persone spesso dedite ad attività illegali.
Inoltre di effettuare le necessarie iniziative per il potenziamento degli organici in servizio
presso la locale nuova stazione dei carabinieri.

Punto 6 : La cultura
Lodevole e completa l’attività ed i programmi in materia. Propongo anche di effettuare uno
studio di fattibilità per la creazione di un centro cottura in città destinato alle mense
scolastiche.

Punto 7 : Territorio e lavori pubblici
E’ il punto più critico e discutibile delle linee programmatiche.
Vanno definite nei contenuti le affermazioni “Segrate dovrà assumere i caratteri e l’identità
di una vera città” e “dare a Segrate un assetto urbanistico definitivo più consono alle
esigenze della comunità operosa che la abita”.
In questo punto si fa anche notare l’assenza di indicazioni precise per quanto riguarda :

  • La proiezione di popolazione massima prevista a Segrate nel prossimo quinquennio, con la conseguente necessità di limitare le edificazioni in base a tale tetto.
  • La necessità di creare le infrastrutture prima della realizzazione di nuovi insediamenti abitativi.
  • La presa d’atto dell’affollamento di strutture destinate alla grande distribuzione nell’est Milano, con la conseguente moratoria di nuovi progetti a Segrate.
In sostanza l’impressione che si ricava leggendo questo punto è che sia di più ciò che si
nasconde di ciò che si enuncia !

Punto 8 : Attività produttive e commerciali
E’ completamente assente nel documento programmatico la presa d’atto della grave
situazione in cui versano molte imprese sul territorio comunale, con il conseguente rischio
di perdita di numerosi posti di lavoro e le tensioni sociali derivanti.

Cesare Lenisa

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